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Alcune considerazioni sulle ripararzioni dei telai in carbonio


Rottura frontale telaio bici

Al contrario dei telai metallici, i telai in carbonio sono facilmente riparabili. Attenzione, quando si dice facilmente si intende da persone con esperienza specifica sulle tecnologie e nei processi di trasformazione (grammatura tessuti, giusto orientamento delle fibre unidirezionali o bidirezionali, tipo di resina, sottovuoto, temperatura).

Il telaio metallico (di qualsiasi lega si tratti) quando subisce un urto (sovra sollecitazione in genere) difficilmente si rompe, ma si deforma nel suo complesso (telaio storto). Questo è dovuto alla caratteristica meccanica del metallo.

Il metallo assoggettato ad un carico fino ad un certo livello subisce una deformazione reversibile (fase elastica), al di sopra subisce una deformazione permanente (fase plastica) e con carichi ancora superiori si rompe.


Questo comportamento è caratteristico di tutti i metalli (acciaio, alluminio, titanio) ma il livello del carico con cui si passa da un tipo di deformazione all'altra, varia in base alle leghe.

Quando un telaio metallico subisce un urto sufficientemente elevato ed in uno o più punti raggiunge o supera il livello del carico corrispondente della deformazione plastica, il telaio si deforma, con la conseguente necessità, in fase di riparazione, di dover essere 'tirato' e messo in dima.

Il carbonio, viceversa, ha un tipo di rottura fragile. Questo vuol dire che sino ad un certo livello di sollecitazione il telaio ha una deformazione elastica, al di sopra si rompe. Leggendo queste parole si potrebbe pensare ad una inerente pericolosità del telaio in carbonio. Bisogna invece sapere che il materiale composito (resina+carbonio) non ha una struttura omogenea, ma è formata da 2 elementi: la matrice (la resina) e il materiale resistente (il carbonio), inoltre il filamento di carbonio è formato da tantissimi fili sottilissimi che raggruppati formano il 'filo' con cui è tessuto il carbonio.

Quando si supera la sollecitazione che porta alla rottura, non tutti i filamenti base raggiungono contemporaneamente il carico di rottura, quindi è assai raro avere una rottura catastrofica (cedimento della struttura) ma è assai più probabile che si abbia una serie di micro rotture che assorbono l'energia in gioco.

Questo tipo di comportamento è quello che ha permesso alle formula 1 in caso di incidente di salvaguardare la salute dei piloti anche in caso di urto altrimenti fatale (ad es. l'incidente di Kubica in Canada).

Quando il nostro telaio in carbonio si rompe localmente, non si deforma nel suo complesso, ed è quindi assai più facile ripararlo e riportarlo al 100% delle sue caratteristiche iniziali, e la qualità del risultato finale, affidabilità ed estetica, è il frutto di conoscenze tecniche e anni di lavoro.